La domestica, una tutto fare indispensabile in casa

Come professione quella della domestica è regolamentata da varie leggi e contratti. Ma, oltre agli aspetti che sono prettamente burocratici e tecnici, la figura della domestica resta quella di una persona che supporta le famiglie italiane in quelle che sono le molteplici attività casalinghe.

Dinamismo, spirito di adattabilità, poliedricità, senso del dovere. Queste sono solo alcune delle caratteristiche che determinano e qualificano una domestica. Aspetti che hanno una particolare attenzione da parte delle proposte che possono essere fatte dalle agenzie online.

Infatti, oggi come oggi il cercare una domestica è notevolmente facilitato dalla presenza di varie agenzie online sul web. Una comodità che, tra le altre cose, non ci fa perdere tempo a dover selezionare la domestica. Infatti, le agenzie online effettuano già una preventiva selezione, riuscendo quindi, per questa ragione, a proporre sempre del personale perfettamente idoneo.

La domestica, quindi, è una figura che sempre più sta divenendo fondamentale, visto che oltre ad occuparsi di quelli che sono i suoi tradizionali compiti, vede il suo lavoro anche nel dedicarsi alla cura di persone anziane e di bambini. Non per nulla, la domestica si è trasformata in una sorta di tutto fare.

Dal cucinare le pietanze al riordinare la casa, per poi passare ad assistere persone non più autosufficienti come pure i bambini. Ma a fronte di tutti questi delicati compiti quante persone si sono mai soffermate a pensare a quanto possa essere difficile e complicato il lavoro di una domestica? Chi mai ha indugiato a pensare quanto possa essere un lavoro precario?

E soprattutto chi si è mai seriamente interessato a capire chi sia veramente quella domestica che tutti i giorni viene a sistemarci casa?

Al di là di un controllo superficiale, dovuto alle più che normali ed elementari regole di sicurezza, difficilmente si è andati oltre. Eppure la domestica potrebbe raccontare davvero tante interessanti storie.…

Il social eating, social issate attorno ad un tavolo

Nella continua evoluzione del linguaggio, è entrata prepotentemente l’espressione social eating. Di base è una formulazione inglese che indica l’incontro tra chi vuole mettere in mostra le proprie capacità culinarie e chi vuole provare nuove emozioni, il tutto presso una casa privata.

Fondamentalmente il social eating rappresenta una occasione unica con la quale ci è data la facoltà di incontrare persone nuove, di mangiare deliziose specialità all’interno di una ambiente domestico. Il social eating è anche un modo per confrontarsi, per entrare in maggior simbiosi con realtà diverse, ed è un mezzo per sperimentare nuove tendenze alimentari come pure riscoprirne di antiche.

Lo scenario della casa è certamente invitante, molto più accattivante di qualsiasi ristorante e trattoria. Il calore della dimora privata concede l’opportunità di venire a contatto con realtà e situazioni che forse lambiscono le consuete forme di ristorazione. Con il social eating si può in effetti parlare di vera e propria cucina casalinga, visto che sarà proprio il padrone o la padrona di casa a preparare i pasti.

Il cibo acquista un sapore diverso, migliore, come pure la qualità stessa è assicurata. D’altra parte è anche una questione di numeri. In un ristorante ove i coperti sono così numerosi, le attenzioni rivolte a cibo non potranno mai competere con quelle che vivono in un social eating.

Una convivialità poi di più interesse, una conversazione maggiormente partecipata e meno informale e affettata, sono altre delle caratteristiche che vanno a delineare i molteplici punti di forza offerti da un social eating. Prendervi parte è semplice, dal momento che il web consente di avere una ampia visione.

Vi sono social eating dedicati ai vegetariani, ai cultori delle tradizioni, agli amanti della cucina rivisita, come pure degli amanti della cucina etnica. Ognuno di noi potrà, perciò, trovarne uno perfetto per le proprie aspettative, sicuri poi di passare dei momenti bellissimi ricchi di vere emozioni.…